Il Salame di cinghiale della Macelleria Zivieri di Zola Predosa (BO) premiato al Vinitaly

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Un ennesimo premio ottenuto dalla Macelleria Salumeria Zivieri Massimo nel Campionato Italiano del Salame è stato consegnato durante il Vinitaly nell’area della Regione Calabria.

Non a caso la premiazione del Campionato del 2025 si è svolta in questa location e in questa occasione perché la Regione Calabria negli ultimi anni ha avuto il maggior numero di candidati finalisti.

Il premio è stato attribuito al Salame di cinghiale dell’azienda di Zola Predosa nella categoria “salami prevalentemente non di solo maiale” ed è la logica conseguenza di una vocazione ormai “storica” della famiglia Zivieri nella valorizzazione delle carni di selvaggina non solo allo scopo di far contenti i gourmet ma anche e soprattutto per favorire una filiera delle medesime carni alleggerendo l’impatto eccessivo sull’ambiente e sull’agricoltura degli ungulati, da decenni troppo numerosi per l’equilibrio naturale del territorio.

Un ennesimo premio, abbiamo scritto, perché la famiglia Zivieri, oltre a essere stata insignita dell’Oscar alla carriera nel 2015, ha vinto più volte nella categoria dei salumi non di solo maiale ma ha anche ottenuto il primo posto assoluto nel podio dei salami di carne di maiale a manto scuro con il Salame gentile di Mora romagnola nel 2022. Anche in questo caso il premio è un riconoscimento al lavoro del compianto Massimo Zivieri autentico pioniere nel recupero e nella valorizzazione di questa razza di maiale a manto scuro ufficialmente riconosciuta.

La famiglia Zivieri è un punto di riferimento della Bologna gastronomica con la sua presenza in città e nel territorio nel rispetto dei valori tradizionali: punti vendita, allevamenti a 360° con accoglienza in Fattoria, ristorazione. Ma ci piace ricordare, tra gli altri salumi, la Mortadella, una mortadella di Bologna autentica che nulla ha a che vedere con quella industriale consentita da un disciplinare dell’IGP che fa a pugni con le esigenze della tracciabilità e della salubrità.

A Vinitaly la giornalista e sommelier Maria Cristina Beretta ha scelto il vino calabrese particolarmente in sintonia con il salame premiato: “l’eleganza del vitigno Magliocco canino, nella versione Valdamato Igt Magliocco canino, meglio se con un leggero invecchiamento per aver più note speziate, è l’ideale per accompagnare il Salame di cinghiale, che sprigiona anch’esso profumi e gusti intensi e speziati”. 

Guido Stecchi

Aldo Zivieri racconta alla giuria della finale il suo Salame di cinghiale mentre il collega Enzo Ioppolo lo affetta per la degustazione.

Maria Cristina Beretta, anima storica delle giurie del Campionato Italiano del Salame, consegna il premio a Stefano Zivieri presente a Vinitaly in rappresentanza della famiglia.

Il Salame di cinghiale della Macelleria Salumeria Zivieri Massimo in degustazione durante il Vinitaly dopo la premiazione. Il cartellino suggerisce l’abbinamento con il Valdamato IGT Magliocco canino.

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