Concorso per un tema d’italiano riservato agli studenti degli istituti alberghieri:
“Gastronomia e turismo dopo il riconoscimento da parte dell’UNESCO della Cucina italiana bene culturale immateriale dell’umanità”
PREMESSA
L’Accademia delle 5T bandisce un concorso per un tema d’italiano riservato agli studenti degli Istituti superiori di indirizzo alberghiero, gastronomico e/o turistico.
Il tema può essere svolto sia affrontando situazioni generalmente italiane sia affrontando situazioni o problematiche territoriali.
Già dagli anni Novanta del secolo scorso l’enogastronomia è diventata la motivazione più rilevante perché i turisti stranieri scegliessero l’Italia superando la religione, l’arte, il paesaggio e via dicendo.
Oltretutto deve mangiare anche chi sceglie il nostro paese più stimolato da altre motivazioni culturali, sportive, edonistiche e via dicendo.
Con il passare degli anni sono cambiate le provenienze prevalenti dei turisti ma, cosa più importante, è cambiata e si è arricchita l’offerta con l’aumento delle aziende agroalimentari aperte al pubblico e una notevole evoluzione della qualità dell’accoglienza.
Il prodotto tipico italiano è sempre di più diventato un souvenir completando l’offerta gastronomica non più limitata alla ristorazione.
Ma cosa manca o cosa va migliorato?
Sono ancora carenti le sinergie territoriali ovvero la disponibilità delle varie componenti dell’offerta turistica – hotelleria, ristorazione, aziende agroalimentari, botteghe, strutture culturali ed edonistiche… – a collaborare tra loro con una reciproca informazione e promozione.
A fronte di un’innata propensione all’accoglienza delle genti italiane, resta ancora troppo vitale la tendenza a una illusoria furbizia che porta al tentativo di approfittare del turista (che così finisce per non ritornare).
Il pregio dell’offerta agroalimentare italiana non si limita alla bontà dei prodotti né alla straordinaria biodiversità ma sta ancora di più negli aspetti culturali con una straordinaria diversità tra i vari territori e il legame del cibo con la storia, l’arte, il paesaggio: ebbene tutto ciò richiede una capacità di racconto che si limita a istintive capacità individuali mentre è carente una formazione specifica.
Un’eccessiva burocrazia limita sia le risorse e il rispetto della tradizione sia l’entusiasmo degli attori della filiera.
Gli spunti per un tema significativo di certo, quindi, non mancano.





