In occasione del Vinitaly a Verona sono stati premiati i vincitori del Campionato Italiano del Salame 2025. L’evento si è svolto nell’area della Regione Calabria con l’intervento dell’Assessore regionale Gian Luca Gallo e della direttrice generale dell’ARSAC Senatrice Fulvia Michela Caligiuri: la scelta di questa sede da parte dell’Accademia delle 5T non è casuale perché la Calabria è la Regione che ha raccolto il maggior numero di norcini finalisti nelle ultime due edizioni. Ed è una scelta che si è dimostrata azzeccata quando, in sede di finale, la famiglia calabrese Ioppolo ha ottenuto il primo posto assoluto. Non a caso parliamo di famiglia, non semplicemente di Macelleria Salumeria Ioppolo di San Giorgio a Morgeto, perché è veramente una squadra familiare affiatatissima che porta avanti una tradizione legata fortemente ai valori del territorio. E quest’ultimo è doppiamente protagonista del salame premiato, la Soppressata dei Morgeti all’olio extravergine d’oliva Ottobratico, ovvero un’olio ottenuto da una cultivar locale da parte dell’Olearia San Giorgio della famiglia Fazari, anch’essa del medesimo paese alle pendici dell’Aspromonte.
L’occasione del Vinitaly ha consentito di abbinare a ogni salame premiato un vino tipico calabrese: la scelta è stata affidata alla giornalista e sommelier Maria Cristina Beretta, da sempre protagonista insostituibile anche delle giurie del Campionato.

La lista dei norcini e dei salami premiati dalla giuria della finale del Campionato Italiano del Salame 2025. Tutti i salami sono stati presenti in degustazione durante l’evento della premiazione in rappresentanza di ben 11 diverse regioni italiane. Anche i produttori, con solo tre assenza giustificate, sono stati personalmente presenti. Per ogni singolo salame la giornalista e sommelier Maria Cristina Beretta ha suggerito un vino tipico calabrese particolarmente azzeccato da abbinare.

Il salame che ha ottenuto il primo posto sul podio, ovvero il Campione italiano del salame 2025. Il vino suggerito in abbinamento è stato un Cirò Doco Rosato, in effetti una delle perle, anche dal punto di vista storico dell’enologia dell’antica Enotria.

La famiglia Ioppolo durante la premiazione. Da sinistra: Guido Stecchi, presidente dell’Accademia delle 5T, Renato, Lucia ed Enzo Ioppolo, la senatrice Fulvia Michela Caligiuri, direttrice generale dell’ARSAC Calabria.



La degustazione nel banco d’assaggio dell’area della Regione Calabria a Vinitaly dei salami vincitori sia dei tre posti del podio sia delle varie categorie. Su ogni cartellino è stato suggerito un vino tipico calabrese particolarmente in sintonia da abbinare a ogni salame.





