Az. Ag. Claudio e Ivano Pigazzi

Via Don Giovanni Ticozzi 4c – 23818 Pasturo (Lecco)
Telefono 0341 165 0221
Cellulare 345 03.70.783
E-mail agricolaclaudiopigazzi@gmail.com

https://www.facebook.com/agricolaclaudiopigazzi/

https://www.agricolaclaudiopigazzi.it/home

Regione: Lombardia
Tipologia: Produttori di prodotti alimentari e/o gastronomici
Prodotti tipici:

Salame delle Grigne, Lonzino (sella del maiale disossata col suo lardo e stagionata intera), Bresaola.


Descrizione

Nella macelleria Pigazzi, oltre che proporre a un pubblico che giunge pure da lontano, le carni dell’allevamento del figlio, si realizzano insaccati di maiale, bresaole di manzo e prodotti destinati alla stagionatura . I suini, sia a manto rosa, sia a manto scuro,  provengono prevalentemente da aziende agricole sempre situate all’interno del Parco della Grigna; dopo la macellazione, vengono lavorati da Ivano Pigazzi che, con oltre i suoi 30 anni di esperienza, trasforma la carne in vere prelibatezze, dai salami, asciugati con stufa a legna e stagionati in cantina e che ricordano i sapori ormai persi di un tempo, a cacciatori, salsicce, cotechini, mortadelle, sanguinacci, coppe, pancette e, come ultima creazione, il ‘Lonzino’, che consiste nella sella del maiale disossata col suo lardo e stagionata intera.

Dalle carni bovine, invece, nasce una bresaola completamente naturale e senza additivi, oltre a salami e cacciatori. Ma non basta, Ivano non si lascia sfuggire nulla di commestibile a 4 zampe: come in valle – ma pure in Valtellina o Val d’Intelvi – un pastore vuol macellare una pecora o una capra e qualche cacciatore gli propone un cervo o un cinghiale, lui ne ricava insaccati straordinari.

L’azienda agricola Pigazzi nasce invece dall’idea di un giovane, Claudio, che, seguendo le orme del padre Ivano, non solo macellaio ma anche allevatore, fa una scelta di vita: coltivare la montagna e mantenere vive le sue antiche tradizioni. L’amore per la terra e la natura regalano emozioni uniche e ineguagliabili, la vita all’aria aperta ripaga il duro lavoro ma è soprattutto la passione per le sue montagne che ispira Claudio, che affianca alla fatica della fienagione a mano e della conduzione degli animali un’altra grande passione, quella delle fotografie attraverso cui le sue emozioni vengono condivise dal pubblico dei social e degli appassionati che visitano le sue mostre.

L’alpeggio denominato “Tevena” sorge sul versante del Parco della Grigna che domina Pasturo; l’altitudine e l’aria frizzantina rendono i pascoli ottimi per la quantità e qualità di fiori ed erbe officinali che sono un vero toccasana per gli animali dell’allevamento.

L’azienda punta alla produzione di carni e insaccati di prima qualità, provenienti da animali nati e allevati tra la stalla e l’alpeggio. La qualità è garantita dall’utilizzo della linea “Vacca-vitello”, che consiste nel far crescere i vitelli a latte materno fino al sesto mese, implementandolo poi con fieno e cereali.

Nata tra il verde dei pascoli e il profumo dei fiori selvatici, l’azienda agricola sorge a quota 1200 m e si innalza oltre i 1500 m dove l’erba è più tenera e l’aria è più fine.
Qui, le mucche trascorrono le loro giornate all’aria aperta rincorse dai vitellini giocherelloni, carichi di energia per il latte saporito e multivitaminico delle loro mamme; quando scende la neve, la mandria torna al paesello dove trascorre l’inverno nel tepore della stalla, sognando e attendendo con impazienza il sole primaverile e i suoi frutti.

Durante il periodo estivo, nei prati circostanti il pascolo, si effettua la fienagione, si taglia e si lavora il fieno messo poi nella cascina.
Esperienza che attira sempre un sacco di conoscenti che vogliono provare a vivere la campagna all’aria aperta e all’insegna del buonumore.

L’azienda si occupa anche della pulizia di boschi da rovi e piante infestanti e di taglio e vendita legna; infatti il legname e le ramaglie dei boschi sono una fonte energetica rinnovabile, non danneggiano l’ambiente e possono essere usate per produrre calore.

Ivano Pigazzi è un plurivincitore del Campionato Italiano del Salame:
– con il Salame delle Grigne affinato nel fieno vincitore assoluto nel 2018, nel 2023 e nel 2024,  secondo assoluto nel 2019 del podio dei salami di maiale rosa; terzo assoluto nel podio dei Salami propriamente detti nel 2016; premio speciale Salame dolce e magro del nord ovest nel 2017 ,
– con il salame delle Grigne finalista nel 2016;
– con la Mortadella di fegato al vin brulé finalista nel 2017;
– con il Salamino di pecora finalista nel 2019;
– con il Salame di suino-bovino, vincitore del premio “miglior salame non di solo maiale” nel 2023; finalista nel 2022;
– con il Pasturello secondo assoluto nel 2022 del podio dei salami di maiale rosa; finalista nel 2024m vincitore del premio di categoria Cacciatorino nel 2025.

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