Lo strutto e i dolci di Carnevale

In tutta Europa il carnevale si festeggia con i dolci fritti e, guarda caso, questi dolci ancora oggi si mangiano solo a carnevale, con l’unica eccezione dei krapfen”. Già la parola carnevale ci aiuta a capire: vale sta per levare, levare la carne dal grasso. Il grasso è lo strutto,…

La Mammola romana

Il Romanesco è un Carciofo davvero inconfondibile: senza spine (in gergo “agronomico” si dice inerme), molto grosso, privo di peluria interna e soprattutto quasi rotondo. Nei Castelli romani lo coltivano un po’ tutti, anche le piccole e grandi aziende vinicole e oleicole, e si trovano freschissimi in tutti i negozi…

I muscoli di La Spezia

Le cozze a La Spezia si chiamano muscoli. un nome ancora vivo anche nel terzo millennio, mentre in Veneto il nome peoci è quasi dimenticato. E i muscoli del Golfo dei Poeti hanno profumo di mare: sui grandi mercati del Nord, nei pochi posti dove ancora arrivano, lo noti…

I mirtilli di bosco

È il portabandiera dei “piccoli frutti” o “frutti di bosco”: piccolo lo è di sicuro, di bosco lo è più di tutti gli altri perché non si lascia coltivare: anche quello sul mercato ci dona tutta la bontà e la salute di ciò che cresce solo quando e se…

Asparago bianco di Arcole

Ad Arcole Napoleone portò guerra e soldatacci che saccheggiavano le fattorie, ma è anche merito loro se si sono diffuse nel Veronese le pregiate varietà di asparagi di Argenteuil che poi le capacità dei contadini del posto e le sabbie dell’Adige hanno trasformato negli stupendi germoglioni bianchi di Arcole. Chiedendo…

La Fragola profumata di Tortona

Ecco un frutto che, se si ha la fortuna di trovarsi nel territorio di Tortona,dev'essere preso al volo e gustato in fretta perché il punto di debolezza della Fragola profumata di Tortona è la vita molto breve sia come periodo di maturazione sia perché colta il giorno prima di quello…

La pera Madernassa

Si chiama Madernassa ed è un’autentica specialità della Provincia Granda di cui sa valorizzare le altre tipicità: è davvero una delizia cotta con i grandi vini delle Langhe e del Roero, con il cioccolato di Cuneo, con i formaggi delle valli monregalesi. È una varietà da cuocere tipica del Cuneese…


Le nespole di Trabia

Le nespole primaverili sono i frutti di una pianta giunta in Italia a inizio 1800 come albero ornamentale: Eriobotrya japonica, della famiglia delle Rosaceae come quasi tutti i frutti che mangiamo. Non ha nulla a che vedere con il nostro nespolo nostrano, Mespilus germanica, comune nei nostri boschi e…

Il bianchetto, il tartufo di primavera

La natura ci regala tartufi per quasi tutto l'anno, cambiano però le specie: perché farci appioppare assurdi surrogati con aromi di sintesi? In primavera è il turno del Tuber borchii, ovvero il bianchetto o marzuolo. Il suo profumo è intenso e ricorda vagamente quello del tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum)…

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